Macchine Imperfette - Centro Luigi Di Sarro - Roma 2014

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Sussiste, oggi come ieri,  omaggio e anello di congiunzione al mondo dell’Avanguardia Storica tra neoplasticismo, dadaismo, costruttivismo, un eredità mentale e di cultura, che porta l’artista a riprodurre in questa specie di scatole-composizioni stroboscopiche, una meccanica interiore in 3D, molto più strutturata che per il passato, dove tuttavia l’esuberanza di un tempo si trasforma in riflessione attenuata, a tratti velatamente malinconica..."

Marcella Cossu 

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Maria Rita a suo modo risponde con le sue costruzioni, come fece Picabia e il Dadaismo, l’Avanguardia russa, la Nevelson, la Bourgeois, altri e altre. Risponde rivendicando il primato della mente, senza rinunciare all’accuratezza dei suoi incastri, alla precisione implacabile delle sue meccaniche corrispondenze.

Forma, volume,  materia e colore non sono inutili orpelli per questa artista. Non sono gli scontati preliminari di un atto amoroso che si consuma in fretta. Sono «la forma in cui il contenuto astratto si fonda e si immedesima». Un esito fortunato nel caso di questa mostra, che salutiamo come una  buona notizia."

 Roberto Gramiccia

 

All' infinito m'ergo - Castel Sant'Angelo - Roma 2009

"... Ci troviamo immersi nel tempo, nel suo meccanico affermarsi senza fine, con i suoi tempi, nei tempi, ma per un nuovo tempo. Maria Rita De Giorgio coglie dagli elementi di riuso, poveri, senza storia, la nuova linfa di vita; l’artista crea e ricrea offrendo un suo personale sguardo alla globalizzazione, all’interagire dei popoli e delle culture. Totem e macchine del tempo sono parte di un sogno mai finito, di uno sguardo incantato alla natura ed ai suoi popoli, al bisogno di una nuova stagione del sentire, che sappia cogliere il desiderio di purezza e di amore, e sappia allo stesso tempo essere indicativa di una saggezza del fare, di un sentimento forte di adesione alla libertà, alle libertà. Ed allo sguardo collettivo dei fruitori, siano essi anche per la prima volta dinanzi alle opere di Maria Rita De Giorgio. si troverebbero come nuovi germogli del sapere, come bimbi, puri e con stupore."

Gianni Nappa

Incanto -Emirates Palace e Abu Dhabi University- UEA 2010

Due personali ad Abu Dhabi da marzo ad maggio, la prima nella grande Hall dell’Università in occasione della settimana della Cultura Italiana, la seconda nei suggestivi spazi dell’Emirates Palace.

Le tele esposte parlano di musica e il magico effetto che essa trasmette sull’anima, una musica dalle radici profonde che ha portato l’artista a scoprire suoni che si trasformano in colore e vibrano coordinati in una sinfonia cromatica personalissima .

Opere pittoriche ispirate alla musica jazz e al blues e ai loro autori-compositori, Miles Davis, Charlie Parker, B. B. King, John Coltrane, Charles Mingus e tanti altri che con il loro istintivo talento hanno saputo trasformare quella musicalità in un linguaggio universale che ancora oggi continua ad arricchire l'umanità.

Trash Totem - Archivio di Stato a Sant'Ivo La Sapienza - Roma 2006

Tentativo di restituire una dignità ai rifiuti di una umanità trasognata, autodistruttiva…

Baluardo contro l'ignoranza,  l'arroganza e l'assenza di consapevolezza del proprio futuro…

Generali di un esercito di disperati e combattenti di una guerra infinita…

Totemizzazione del "non più utile" come aspirazione al bello...

Misero recupero del nostro esistere cattivo...

Resistere, resistere e resistere ancora...

La storia è sommessamente donna - Malta 2005

Donne portatrici di Pace dove regna la guerra ma capaci di martirio quando la Storia e la Giustizia lo esige.
Donne che, da umili eroi del quotidiano, costruiscono passo dopo passo, la lunga marcia dell’umanità sulla terra.
La Donna in ogni caso artefice del Regno di Dio; un regno di pace e di serenità al quale ognuno di noi volge le proprie speranze...

D. ZAMPIERO



Nobili Ospiti - Tripoli 2006

Siamo noi i nobili ospiti invitati al banchetto divino, tutti, senza  distinzione alcuna.
Siamo stati convocati per suggellare l'impegno di una promessa, quella di continuare e mantenere in movimento tutte le cose come era prima dell'uomo.
Uomo e donna, come il sole e la luna, la notte e il giorno, l'aurora e il crepuscolo rappresentano l'essenza, la sostanza, la forma, la materia divina e l'alleanza con il divino.
Così da sempre fin dai primordi, il padre è il sole e la madre è la luna, opposti ma eternamente legati, così come pure la nascita e la morte, la luce e le tenebre.
Cercare se stessi attraverso l'altro è interrogarsi sui misteri e sui significati della vita o della rinascita è lo scopo della nostra esistenza.
Le risposte sono dentro di noi, per trovarle bisogna sentirsi come il coraggioso Teseo che spinto da un misterioso e primordiale richiamo entrerà nel labirinto, simbolo e metafora della nostra esistenza, alla ricerca di se stesso.
Affrontare l'ignoto, vincere e tornare verso l'uscita sarà come rinascere a vita nuova.
Per compiere il misterioso percorso, ci è stato concesso un tempo più o meno lungo che come un meccanismo perfetto e inesauribile scorre  implacabile, noi siamo liberi di utilizzarlo secondo i nostri desideri e intuizioni più profonde perché è solo dalle nostre azioni che dipenderà la nostra immortalità.

Il cammino sarà rischiarato dalla luna (la Memoria) e illuminato dal sole (la Sapienza). Spiritus et Anima, entrambe tendenti a far si che l'uomo riesca a concepire e concretizzare la parte migliore e più nascosta di se.

Segni e tracce - Museo Nazionale di Tripoli Saraj Al Hambra - Libia 2004

Da sempre, i segni esprimono in modo istintivo, rapido e sintetico, un'innata esigenza dell'uomo alla comunicazione. Manifestiamo cosí, come lo fanno ancora i bambini, il nostro primordiale rapporto con l'immagine.

Attraverso di essi con una sensibilità esasperata e in un linguaggio rituale che si vorrebbe universale, l'Artista-Stregone rappresenta la sua Magia e la comunica...  Esso tenta di codificare lo stato d'animo dei suoi contemporanei e tracce di ciò, nascoste sotto la sabbia del tempo, a volte riappaiono inducendoci a riflettere…

Linee, segni e impronte sono dunque prove  tangibili e visibili del nostro passato e  forse anche,  l'immagine riflessa di un possibile futuro. L'espressione visiva ripropone la nostra esistenza e in qualche modo la manifesta.

Attraverso alti e bassi, toni acuti e grevi, l'immagine rientra  nel dispositivo della partitura musicale,  pentagrammi di colori, sinfonie di volumi, segni  antichi e primordiali che partono dai silenzi di un mondo prima dell'uomo...

Africa in Vita - Tripoli 2002

Rita è turbata e
sente profondamente
la sofferenza della Terra.

Grida a tutti gli africani,
e a tutti quelli che dentro si sentono africani,
per sodalizio,
"Siete belli e forti,
siete l'origine di un rapporto vero con gli Altri e con la Natura,
con un Dio dentro a ogni cosa".

Urla a coloro che hanno perso quel rapporto con il Tutto,
che ci stanno portando al grande Niente finale,
e che forse è già troppo tardi.

Rita parla di un'Africa ideale, misteriosa e dignitosa,
con i suoi Diavoli Protettori e i suoi Angeli Peccatori.

Una terra che tutti vorebbero dominare
ma che sempre sfugge ad ogni definizione.

Origine di ogni sogno, meta di ogni speranza.

D. Zampiero

Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi utilizzando il form qui a fianco o mandando un'e-mail a :

ritadegiorgio@yahoo.it;

 

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